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L’intelligenza vien masticando

31/01/2026 | Medicina

di Giorgia Catalano

Potrebbe sembrare il primo verso di una filastrocca, ma non lo è.

“L’intelligenza vien masticando” è un progetto di Public Engagement, finanziato dal Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Torino, a cura della Prof.ssa Maria Grazia Piancino: docente, ricercatrice e ortognatodonzista presso la Dental School, centro di eccellenza per la ricerca, la didattica e l’assistenza in campo odontostomatologico.

Punto focale di questa ricerca è la masticazione, fondamentale per il pieno sviluppo psico-fisico del bambino.

 

Si è dimostrato, attraverso recenti ricerche, come la masticazione di cibi consistenti (verdure crude come le carote, i finocchi, il sedano, ma anche la frutta, come, ad esempio, le mele, o il pane e così via) sia uno stimolo fondamentale per la crescita delle ossa mascellari superiori e inferiori, che sostengono i denti.

Sempre più frequentemente si riscontra la presenza di denti storti nei bambini, dovuti ad un’alimentazione ricca di cibi molli. Per questa ragione, le ossa, che portano le arcate dentarie, non crescono abbastanza e i denti si affollano.

Tutto ciò fa comprendere come l’equilibrio della bocca e delle sue funzioni siano strettamente correlate alla postura della colonna vertebrale.

E’ opportuno, quindi, introdurre gradualmente cibi consistenti nella dieta del bambino, già dallo svezzamento, affinché si abitui pian piano a consumare questo genere di alimenti. E’ proprio nei primi anni di vita che si programmano gli schemi motori di tutti i movimenti più importanti, tra i quali la masticazione, che ha bisogno di allenamento.

Masticare cibi consistenti stimola, inoltre, lo sviluppo delle piene potenzialità intellettive e di memoria del bambino, incrementando apprendimento, benessere e autostima. Anche una corretta alimentazione può far crescere i bambini più sicuri di sé.

 

I denti storti, purtroppo, alterano la masticazione. Quando c’è una malocclusione (ovvero i denti superiori non vanno in contatto correttamente con i denti inferiori), tutte le funzioni ne risentono e la crescita avviene in modo squilibrato; una delle peggiori malocclusioni è il morso incrociato che può presentarsi già dai 2 ai 5 anni. A quest’età i bambini hanno ancora i denti da latte, ma la masticazione si altera in modo evidente e le forze masticatorie che servono per crescere e aumentare l’intelligenza si squilibrano e diminuiscono moltissimo

Alla fine dello sviluppo, le ossa non saranno più modificabili e gli squilibri non saranno più correggibili. Le fasi precoci di sviluppo sono importanti per riequilibrare le disfunzioni e ripristinare una crescita cranica armonica. Per ovviare a questo problema, è importante, dai 4 anni di età del bambino, riequilibrare le funzioni della bocca.

 

E’ sempre valido l’esempio di un giovane albero che, se non raddrizzato in tempo, rimarrà storto.

Le apparecchiature funzionalizzanti studiate e messe a punto presso il reparto di Ortognatodonzia della Dental School dell’Università di Torino vengono usate in tutta Italia. La ricerca scientifica ha più volte dimostrato le loro uniche e notevoli capacità, oltre che di raddrizzare i denti, di riequilibrare la masticazione e i muscoli masticatori e posturali, allo scopo di armonizzare la crescita del bambino, potenziare il suo sviluppo intellettivo, la memoria e il benessere

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