Artemis I partenza 29.08.2022 ore 14.33

di Piero Giuseppe Goletto

Artemis I è la missione di collaudo di un nuovo vettore (Space Launch System) e di una nuova capsula (Orion) destinata all’utilizzo sia per il ritorno dell’umanità sulla Luna sia per l’esplorazione dello spazio profondo.

Il programma della missione che dovrebbe partire lunedì 29 agosto 2022 alle 14.33 prevede una durata di poco più di 42 giorni (una missione Apollo durava circa 8 giorni) e dimostrerà le prestazioni del vettore SLS – che è il più potente mai costruito, progettato a partire dalla tecnologia dello Space Shuttle. Il lancio sarà effettuato a partire dalla rampa 39B (che era utilizzata prima per le missioni Apollo e poi per le missioni Shuttle). Le leggi della fisica non sono cambiate dai tempi dell’Apollo e quindi la meccanica della missione non cambia: si parte grazie ai razzi di spinta laterale (booster) e ai motori centrali (una versione potenziata di quelli degli Shuttle).

I razzi di spinta laterale garantiscono due minuti di ascesa, tutto l’insieme si spegne dopo 8 minuti. A quel punto la capsula Orion, e il modulo che la dirigerà verso la Luna, si staccano dal razzo di spinta. Nello spingersi verso la Luna, Orion punterà verso un luogo prestabilito della superficie lunare, accelerando fino a 36.000 kmh. Raggiunto il nostro satellite, ed una volta entrata in orbita, la capsula Orion effettuerà una serie di voli ravvicinati per collaudarel’equipaggiamento della capsula Orion e dei sistemi di comunicazione con la Terra, in particolare con il sistema apposito di antenne radio della Deep Space Network, composto da tre stazioni radio situate in Australia, California e Spagna. Orion si posizionerà in orbita retrograda, effettuerà alcune orbite e poi verrà spinta dall’attrazione gravitazionale dellaLuna verso la Terra, per cadere in mare. E’ da notare che il modulo di servizio di Orion è un progetto dell’Ente Spaziale Europeo e in particolare è stato progettato e costruito a Torino da Airbus e Thales Alenia Spazio.

L’Italia, con l’Agenzia spaziale italiana, fornirà parte della tecnologia per lo European Service Module, progettato dall’Esa per garantire energia e propulsione alla navicella Orion una volta in orbita intorno alla Luna, e fornirà uno dei satelliti che saranno lanciati durante la missione: ArgoMoon, costruito da Argotec, che avrà il compito di catturare immagini dettagliate dallo spazio. Il programma spaziale Artemis è composto da tre missioni finora programmate e finanziate principalmente dalla Nasa, ma che vedrà la stretta collaborazione di altre agenzie spaziali nazionali, in particolare l’Esa, la giapponese Jaxa e la canadese Csa. Artemis 2, programmata per maggio 2024, porterà il primo equipaggio umano a bordo della capsula Orion a orbitare intorno alla Luna. Artemis 3, prevista per il 2025, compirà infine l’allunaggio dei primi esseri umani dopo le missioni Apollo, attraverso il lander Human Landing System. Allunaggio che avverrà in uno dei 13 siti candidati annunciati dalla Nasa venerdì scorso. Dal 28 agosto sarà possibile seguire la simulazione in diretta della missione Artemis 1 tramite Arow , l’Artemis Real-time Orbit Website, raggiungibile dal sito della NASA. Attraverso dati raccolti dalla navicella Orion e dal Mission Control Center della Nasa, al Johnson Space Center di Houston, con Arow si potrà monitorare in tempo reale ogni fase della missione, dal primo minuto dopo il decollo del Sls al distacco dei serbatoi, fino al percorso verso la Luna e al ritorno in atmosfera.