Sapete che Vil Coyote compie settanta anni?

di Piero Giuseppe Goletto

C’è un particolare caso nel quale i personaggi dei cartoni animati sono entrati nella mitologia.

E’ quello dei vari personaggi dei cartoni animati della Warner, di cui citiamo i più celebri: Bugs Bunny, Daffy Duck, Speedy Gonzales, Silvestro, Titti… e Wile E. Coyote (Vil Coyote in Italia).

Desideriamo dedicare un articolo per celebrare questo personaggio che compie, quest’anno, 70 ani. E’ infatti del 1949 il primo cartone animato della serie, intitolato Fast and Furry-ous.

 Lo schema dei cartoni animati di Wile E. Coyote è sempre lo stesso ed è incredibilmente semplice. C’è il coyote (animale che nella realtà è abbastanza onnivoro ed è un predatore piuttosto “furbo”) che vuole mangiare Beep Beep (esiste realmente: è un uccello corridore del deserto). Il coyote escogita “progetti strampalati e troppo complicati”, ma consuma la sua esistenza nel tentativo di catturare il volatile. Per fare questo molto spesso ricorre ad aggeggi realizzati dalla celeberrima ditta ACME (A Company that Makes Everything). Le cose vanno storte, il Beep Beep scappa e Wile E. Coyote rimane vittima dei suoi diabolici piani.

 Bah, diabolici. I piani di Wile E. Coyote non riescono ma non lo si può considerare un perdente.

“Ma siamo tutti come Vil Coyote / Che ci ficchiamo sempre nei guai / Ci può cadere il mondo addosso, finire sotto un masso / Ma noi non ci arrenderemo mai” come canta in un suo bellissimo swing dedicato al personaggio Warner Eugenio Finardi. E’ da notare che a Wile E. Coyote sono state dedicate canzoni da Mark Knopfler (sì, il leader dei Dire Straits), dal cantante folk Tom Smith, da Kendrick Lamar, tra gli altri.

 

Wile E. Coyote è in qualche misura un eroe tragico di storie molto comiche, che si reggono, come accennavamo, su poche regole di base. Le riportiamo così come le stabilì il suo geniale creatore Chuck Jones.

 Anzitutto il Road Runner non può nuocere a Wile E. Coyote. Può solo emettere il fatidico BeepBeep.

Nè forze esterne possono nuocere a Wile E. Coyote; questi può essere vittima solo della sua inettitudine o dei difetti dei prodotti ACME.

Il Coyote potrebbe fermarsi in qualunque momento, se solo non fosse così incallito e fanatico nella sua caccia al Beep Beep. Non ci sono dialoghi: quando il coyote ha qualcosa da dire alza un cartello. Beep Beep può solo restare sulla strada (questo si spiega perché in inglese l’uccello si chiama Road Runner, cioè “corridore stradale”).

Tutta l’azione ha luogo nell’ambiente naturale dei due animali: il deserto del sud ovest d’America (immaginatevi il deserto del Mojave o la Death Valley).

Tutti i materiali, strumenti e utensili devono essere ottenuti dalla ACME, ditta della quale il coyote è dipendente e forse collaudatore: ecco perché ottiene tutto gratis.

Ogni qual volta sia possibile la forza di gravità sarà il peggior nemico del Coyote. A tale proposito è da notare che la forza di gravità, nel mondo di Wile E. Coyote, sembra entrare in azione quando il coyote stesso se ne accorge, pertanto la caduta inizia quando questi si accorge di essere nel vuoto.

Il coyote però subisce pochi danni permanenti e un’umiliazione dai suoi fallimenti.

Ci sono molte curiosità riguardo Wile E. Coyote, tant’è che potremmo dedicargli un “forse non tutti sanno che…”

Nel bellissimo film Chi ha incastrato Roger Rabbit, Wile E. Coyote compare benché questo sia ambientato nel 1947. Robert Zemeckis e Steven Spielberg sono grandi appassionati di questo cartone – e qualcosa vorrà pur dire.

Chuck Jones, secondo alcune informazioni trovate su Internet, trovò ispirazione per creare questo personaggio in alcuni racconti di Mark Twain.

Nell’ambito dei cartoni animati realizzati dalla Warner vi fu una serie in cui Wile E. Coyote parla: si tratta di una serie in cui va a caccia di Bugs Bunny e, in tale circostanza, viene doppiato con una raffinata cadenza inglese. 

La E. in Wile E. Coyote secondo alcuni autori di fumetti sarebbe l’abbreviazione di Ethelbert, che è un nome maschile dell’inglese antico che significa “nobile” (vari arcivescovi e re medievali anglosassoni portavano questo nome).

Una scena del primo Matrix, precisamente quella in cui Neo salta da un’altezza elevatissima, è un omaggio ai cartoni animati di Wile E. Coyote, di cui cita le modalità. Neo, comunque, ne esce illeso.

Solo in un episodio Wile E. Coyote riesce a catturare il Beep Beep. In quel momento il coyote alza un cartello in cui si legge “ok ragazzi. Avete sempre voluto che io catturassi Beep Beep. E ora che ci sono riuscito, che faccio?”