CoMIX- Viaggio nel mondo del fumetto e dell’animazione Doonesbury

di Piero Giuseppe Goletto

 Doonesbury è una striscia satirica realizzata interamente da Garry Trudeau che racconta molto degli Stati Uniti.

 Garry Trudeau vive a New York e ha vinto un premio Pulitzer. egli Stati Uniti è considerato una via di mezzo tra un romanziere e il più importante opinionista della nazione. Doonesbury è un’istituzione per gli americani e per il resto del mondo un modo per capire cosa succede laggiù.

 “Per tenersi informati su quel che succede a Washington ci sono i giornali, la tivù, e Doonesbury. E non necessariamente in quest’ordine”, disse una volta il presidente Gerald Ford. La striscia si chiama così perché prende il nome dal suo protagonista: Mike Doonesbury. Ma la striscia è piena di personaggi e storie che si intrecciano l’una dentro l’altra.

 All’inizio della saga di Doonesbury Mike e il suo amico Mark attraversano Washington e la cronaca americana incontrando Kissinger e poi visitando un senatore, fanno satira sugli angusti interessi di certa borghesia americana il cui orizzonte non va oltre la sua piccola comunità. Col tempo l’orizzonte della striscia si amplia: dentro Doonesbury sono passati il femminismo, il Vietnam, tutti i presidenti (incluso Trump quando era “solo” un tycoon), il Watergate, l’11 settembre, l’Iraq,  l’AIDS, la lotta al fumo, Monica Lewinski, i blog.

 E’ proprio la capacità di costruire una trama coerente di relazioni e di storie tra i personaggi (parliamo di un cast di 24 volti) che scorre in parallelo con la storia della politica e del costume americani il talento di Trudeau: le vicende personali dei personaggi pongono l’accento ora sul fatto privato, ora sul fatto pubblico e talvolta sul personaggio simbolo.

 Trudeau lega questi tre elementi e disegna una cronaca in cui rappresenta il significato degli eventi politici e sociali che avvengono negli Stati Uniti, i cui presidenti sono ritratti in modo simbolico o affidando le battute al solo disegno della Casa Bianca.